Guidare le persone è un mestiere. E si impara meglio da chi lo fa già.
Un percorso di group mentoring per chi passa da un ruolo tecnico alla guida di un team e vuole costruire la propria identità di people manager — imparando da coach e mentor che la gestione delle persone la praticano davvero. Condotto da professionisti con qualifica internazionale EMCC.
A chi si rivolge
Per chi inizia a guidare persone o vuole farlo con più sicurezza
Il group mentoring è una metodologia di sviluppo pensata per costruire l'identità di un ruolo, non solo per trasferire competenze. A differenza della formazione frontale, parte dall'esperienza di chi quel ruolo lo ha già abitato: i mentor mettono a disposizione esempi concreti, modi di affrontare le situazioni e un riferimento a cui ispirarsi (role modeling), mentre il confronto tra pari aiuta ciascuno a riconoscersi e a crescere.
Tecnici e specialisti neo-promossi
Bravi nel proprio mestiere, ora chiamati a guidare un team senza una formazione manageriale alle spalle.
Responsabili HR e L&D
Che vogliono accompagnare i neo-manager nella transizione, riducendo l'incertezza e i rischi dei primi mesi.
People manager già in ruolo
Che vogliono consolidare la propria identità di guida e dare struttura a un mestiere imparato sul campo.
A cosa serve
Quando il group mentoring fa la differenza
Un percorso di group mentoring è particolarmente utile quando:
Perché serve metodo
L'identità di ruolo non si eredita con la promozione
Diventare manager non significa fare di più lo stesso lavoro: significa cambiare mestiere. Chi era valutato per la qualità del proprio contributo tecnico viene ora misurato sulla capacità di far crescere gli altri: una competenza che raramente si sviluppa in un ruolo tecnico. Senza un riferimento e un metodo, il neo-manager tende a rifugiarsi in ciò che sa già fare, e la guida delle persone resta un'improvvisazione, a discapito della delega e della crescita del team.
Per questo serve il mentoring: uno spazio strutturato e continuativo dove imparare il ruolo da chi lo ha già abitato, vedendo in azione comportamenti concreti (role modeling) e confrontandosi con chi vive la stessa transizione, finché l'identità di manager diventa un modo di essere naturale.
Come funziona
Dal ruolo tecnico alla guida del team
Partiamo dalle sfide reali dei partecipanti e costruiamo un percorso su misura, alternando sessioni di gruppo e applicazione sul campo.
Come si svolge il percorso
Le aree che possiamo lavorare sull'identità di people manager
Il nostro metodo
Un metodo circolare, non lineare
Ascoltiamo, progettiamo, eroghiamo e misuriamo, adattando il percorso lungo la strada: ogni fase alimenta la successiva e torna a nutrire l'ascolto iniziale.
Analisi e restituzione
Ascolto del contesto organizzativo e lettura chiara di situazione e bisogni reali.
Progetto e intervento
Obiettivi e modalità definiti insieme; percorso su misura.
Erogazione del servizio
Coach, mentor, formatori e consulenti con qualifiche internazionali EMCC.
Confronto e monitoraggio
Misurazione dei risultati con il cliente, report periodici, adattamento dell'intervento.
Metodologie validate a livello internazionale (EMCC Competence Framework V2, Professional Core Standards Framework V1.2) e ispirate agli standard internazionali ISMCP per i programmi di coaching e mentoring.
Benefici
Crescono i manager, cresce l'organizzazione
Un percorso di group mentoring genera valore su due livelli: aiuta le singole persone a costruire un'identità di ruolo solida e, allo stesso tempo, rende più sicure e meno rischiose le transizioni a manager dentro l'organizzazione.
Per le persone
- Un'identità di ruolo chiara: sapere cosa significa essere manager, non solo bravi esperti.
- Più sicurezza nel guidare, delegare e decidere.
- Riferimenti concreti (role model) a cui ispirarsi.
- Una rete di pari che affronta la stessa transizione.
Per l'organizzazione
- Transizioni a manager più rapide e meno rischiose.
- Talenti tecnici valorizzati e trattenuti.
- Una leadership più coerente e diffusa, che alimenta il bottom-up: problemi e idee di innovazione emergono dal basso e arrivano fino ai vertici.
- Meno costi del "manager improvvisato": meno errori e meno turnover nei team.
Formato di erogazione
Un percorso flessibile, costruito con voi
Le informazioni pratiche del percorso. Il formato è flessibile e viene definito insieme al cliente.
Modalità
Percorso di gruppo, in presenza o online, definito insieme in base alle esigenze.
Dimensione del gruppo
Gruppi ridotti (indicativamente 10–12 partecipanti) per garantire spazio e confronto.
Sessioni
2 o 3 ore, con cadenza regolare (tipicamente mensile) per dare tempo di mettere in pratica.
Durata
Definita sugli obiettivi del gruppo.
Formula
Percorso dedicato a una singola organizzazione. Lingua italiana.
Al termine
Attestato di partecipazione.
I professionisti
Chi accompagna il percorso
Chiara Zerbini
Coach · Mentor · Trainer · Consulente organizzativa · Programme Manager
EMCC EIA Senior Practitioner · Presidente EMCC Italia
Progetta e migliora programmi, processi e governance del mentoring, dalla struttura dei percorsi alla gestione degli stakeholder. Formatrice per coach e mentor allineata agli standard EMCC Global e autrice di «Le trappole nel coaching».
Profilo completo →
Michele Losi
Coach · Mentor · Responsabile relazioni con i clienti
EMCC EIA Foundation (in corso) · Oltre 20 anni di esperienza manageriale
Responsabile delle relazioni con i clienti di Coaching You, accompagna manager e team nello sviluppo delle competenze. Porta oltre vent'anni di esperienza manageriale nel lavoro di coaching e mentoring, ed è formatore per coach e mentor.
Profilo completo →I mentor del percorso sono coach e mentor con esperienza diretta nella gestione di persone e team: nel rispetto dei criteri del mentoring rappresentano un riferimento concreto (role modeling) per chi sta costruendo il proprio ruolo. Tutti i professionisti sono formati direttamente da Coaching You e operano nel rispetto del Global Code of Ethics EMCC. Il team può variare in base agli obiettivi e all'ampiezza del programma.
FAQ
Le risposte alle tue domande
Che differenza c'è tra group mentoring e group coaching?
Il group coaching allena competenze e soft skills con la pratica; il group mentoring lavora sull'identità di ruolo, mettendo a disposizione l'esperienza di chi quel ruolo lo ha già vissuto (role modeling). Spesso i due approcci si integrano nello stesso percorso.
Group mentoring, group coaching e pratica manageriale: si possono combinare?
Sì. Sono tre approcci complementari. Il group mentoring trasferisce esperienza e role modeling per costruire l'identità di ruolo dei people manager. Il group coaching allena competenze e soft skills attraverso la facilitazione del coach, il confronto tra pari e la sperimentazione. La pratica manageriale è centrata sulla condivisione di casi manageriali concreti e funziona bene con chi ha già un po' di esperienza. Quale metodologia adottare, o se combinarle tra loro, lo decidiamo insieme, in base agli obiettivi e al gruppo.
Serve già esperienza manageriale per partecipare?
No. Il percorso è pensato anche per chi sta iniziando ora a guidare un team, oltre che per chi vuole consolidare un ruolo già ricoperto.
I mentor danno consigli o fanno domande?
Entrambi. Il mentoring resta una relazione di apprendimento basata sull'ascolto e sulle domande, ma il mentor, dove utile, condivide esperienza, esempi e punti di vista, restando un riferimento e non un modello da imitare.
Quanto dura il percorso?
La durata si definisce sugli obiettivi del gruppo. Le sessioni hanno tipicamente cadenza mensile, per dare tempo di mettere in pratica tra un incontro e l'altro.
È un percorso per aziende o anche individuale?
È un percorso di gruppo dedicato a una singola organizzazione, costruito sulle sue esigenze.
Rilasciate un attestato?
Sì, al termine viene rilasciato un attestato di partecipazione.
Inizia da una conversazione
Costruiamo insieme i vostri prossimi manager
Se in azienda stai accompagnando dei neo-manager, o vuoi farlo con un metodo, parliamone. Costruiamo insieme un percorso su misura per il tuo gruppo.