La comunicazione non verbale:
prima di aprire bocca
Il corpo, lo spazio, la voce:
quello che diciamo prima di aprire bocca.
Comunichiamo sempre.
Anche quando stiamo zitti.
Hai presentato il tuo progetto. I dati erano solidi, la scaletta ordinata, le obiezioni previste. Alla fine ti hanno detto che era interessante, che ci penseranno. E sei uscito dalla sala sapendo โ senza poterlo dimostrare โ di averli persi molto prima della slide sui numeri.
Non รจ un'impressione. Mentre parlavi, in quella sala stavano succedendo altre cose. La distanza che hai tenuto dal tavolo. Il momento in cui hai guardato lo schermo anzichรฉ le persone. La sedia di chi si รจ ruotata verso la porta. Il silenzio di tre secondi troppo lungo dopo una domanda. Nessuno di questi segnali รจ stato nominato. Tutti sono stati registrati.
La comunicazione non verbale non รจ un accessorio del linguaggio: รจ il canale che rende credibile โ o smentisce โ quello che diciamo. E lavora senza sosta, anche quando non stiamo dicendo nulla. Perchรฉ il silenzio comunica. La puntualitร comunica. La disposizione delle sedie in una sala riunioni comunica. E comunicano prima di noi.
Il 3 ottobre passiamo una giornata a rendere visibile tutto questo. Non in teoria: sul tuo corpo, nello spazio, con la tua voce.
ยซNon si puรฒ non comunicare.ยป
โ Paul Watzlawick
Quello che non faremo
- Non ti diremo che il 93% della comunicazione รจ non verbale. Quel numero circola da cinquant'anni, nasce da esperimenti condotti su parole isolate pronunciate con tono incongruente, e non regge come descrizione della comunicazione reale.
- Non ti insegneremo a capire se qualcuno sta mentendo dalle braccia conserte. Non funziona cosรฌ, e chi lo promette vende una scorciatoia.
- Non ti daremo un dizionario dei gesti da applicare alle persone che hai davanti. Nessun segnale ha un significato fisso fuori dal suo contesto.
Lavoreremo su qualcosa di piรน utile e piรน difficile: accorgerti di quello che stai comunicando, e distinguere quello che osservi da quello che stai interpretando. Sono due competenze concrete, allenabili, e utili ogni giorno in riunione, in colloquio, davanti a un cliente.
Sei nel posto giusto seโฆ
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01
Gestisci persone e ti accorgi che nei colloqui individuali passa molto piรน di quello che viene detto.
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02
Fai colloqui di selezione, da un lato o dall'altro del tavolo, e sai quanto si decide nei primi minuti.
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03
Lavori con clienti e vuoi capire cosa costruisce fiducia prima che si arrivi ai contenuti.
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04
Sei coach, mentor, formatore o consulente: il tuo strumento di lavoro รจ la qualitร del contatto.
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05
Presenti progetti, difendi budget, conduci riunioni โ e vuoi che il tuo corpo dica la stessa cosa delle tue parole.
- Cerchi tecniche per "leggere" le persone e smascherarle
- Ti aspetti una giornata teorica, con slide e appunti
- Non vuoi metterti in gioco insieme agli altri
Cosa ti porti a casa
Quattro competenze concrete, non quattro concetti. Le riconoscerai perchรฉ la settimana dopo, in riunione, ti accorgerai di usarle.
Una mappa, non un dizionario
Riconosci gli otto canali del non verbale โ corpo, sguardo, spazio, contatto, voce, aspetto, tempo, silenzio โ e sai su quale intervenire in quale situazione. Non un elenco di gesti da interpretare, ma una griglia di lettura del contesto.
La differenza tra osservare e interpretare
La competenza piรน sottovalutata e la piรน professionale. Impari a formulare ipotesi anzichรฉ conclusioni โ e a verificarle. ร ciรฒ che separa un professionista da chi crede di saper leggere le persone.
Consapevolezza del tuo segnale
Scopri cosa comunichi senza volerlo: la distanza che scegli, il ritmo con cui parli, dove guardi quando sei sotto pressione, quanto silenzio riesci a sostenere. Non per correggerti in tutto, ma per poter scegliere.
Coerenza โ la competenza che non si simula
Quando il corpo dice l'opposto delle parole, l'altro crede al corpo. La coerenza non รจ una tecnica da applicare: รจ uno stato che si costruisce, e questa giornata ti mostra da dove si parte.
Com'รจ fatta la giornata
Sei ore di lavoro, di cui piรน della metร in attivitร : in coppia, in piccoli gruppi, in movimento nello spazio. Le parti teoriche servono a dare un nome a quello che รจ appena successo in aula, non il contrario.
Si parte dall'esperienza, prima di qualsiasi teoria: un'attivitร in cui ci si presenta senza poter usare la voce, per scoprire cosa passa comunque e cosa si perde.
Da lรฌ costruiamo la mappa. I quattro canali principali โ il corpo e il movimento, lo spazio e le distanze, il contatto, la voce oltre le parole โ e le quattro forme che dimentichiamo sempre: l'aspetto, la gestione del tempo, l'ambiente in cui ci mettiamo, il silenzio.
La mattina si chiude con un lavoro di osservazione su materiale video, costruito per far emergere la distinzione piรน importante di tutta la giornata: quella tra ciรฒ che osserviamo e ciรฒ che stiamo interpretando.
Un'attivitร esperienziale a coppie, senza parole, mette al centro distanza, contatto e fiducia โ e quello che accade quando devi guidare qualcuno o affidarti a qualcuno senza poter spiegare nulla.
Il debriefing porta il tema dove serve: la leadership quotidiana, quella in cui accompagniamo colleghi e collaboratori in situazioni di incertezza. Qui entra il contributo etologico di Tanai, il punto in cui la giornata dice la cosa piรน difficile da dimenticare.
Chiudiamo sulla voce โ tono, ritmo, volume, pause โ e sul transfer: quattro situazioni di lavoro concrete, dalla presentazione di un progetto al colloquio individuale, e cosa curare nel non verbale in ciascuna.
- Accoglienza e welcome coffee dalle 10:00, inclusi nella quota
- Inizio dei lavori 10:30, pausa pranzo di 90 minuti, chiusura 17:30
- La struttura รจ definita ma non rigida: i tempi si adattano a quello che emerge in aula
- Il programma dettagliato viene inviato agli iscritti
Arrivi giร dentro il tema
Nelle settimane che precedono la giornata ti accompagniamo con una serie di contenuti, inviati in piรน riprese: brevi, concreti, uno alla volta. Ogni invio prende una forma di comunicazione non verbale e la mostra all'opera in una situazione di lavoro riconoscibile โ una riunione, un colloquio, una presentazione, uno scambio di email.
Si leggono in pochi minuti e lasciano ogni volta qualcosa che puoi verificare da te, subito, nella tua giornata. Chi li riceve arriva in aula con lo sguardo giร allenato, e quasi sempre con osservazioni proprie da portare al gruppo: รจ il modo migliore di iniziare.
Il workbook della giornata
La mappa completa dei canali del non verbale, gli esempi di lavoro, le domande su cui ragioniamo insieme e lo spazio per le tue annotazioni. Resta tuo e continua a servire dopo โ รจ lo strumento con cui riprendi il tema quando ti trovi davanti alla situazione reale.
Due sguardi sulla stessa cosa
ยซQuello che comunichi quando non stai parlando รจ la parte di te che le persone ricordano.ยป
Chiara Zerbini
Coach ยท Mentor ยท Trainer ยท Fondatrice di Coaching YouHa fondato Coaching You e ne dirige l'Academy. Ha iniziato la sua carriera nel settore immobiliare: anni di trattative in cui ha imparato, molto prima di avere le parole per dirlo, che una relazione si decide nei primi minuti e quasi mai su quello che viene detto.
Oggi affianca professionisti, manager e organizzazioni in percorsi di coaching e mentoring, e forma i coach e i mentor che escono dai percorsi dell'Academy. ร il contesto in cui la distinzione tra osservare e interpretare smette di essere una sottigliezza teorica: chi accompagna le persone lavora tutto il tempo su segnali, una pausa, un cambio di postura, un tono che si abbassa, e l'errore piรน costoso รจ scambiare la propria interpretazione per un dato.
Nella sua pratica il non verbale non รจ un capitolo a parte: รจ la materia di cui รจ fatta la relazione professionale. In questa giornata porta quello che ha visto funzionare in aula e in sessione, e quello che ha imparato sbagliando: che la coerenza non si ottiene controllandosi di piรน, ma accorgendosi prima.
In questa giornata conduce la mappa del non verbale, il lavoro sull'osservazione e il blocco sulla voce.
ยซLa relazione รจ il metodo. Prima ancora del contenuto, รจ la qualitร del contatto a determinare il cambiamento.ยป
Tanai Baculo
Coach ยท Mentor ยท Programme Manager ยท TrainerApproccio sistemico-relazionale, qualifica EMCC EIA Foundation. Ma la ragione per cui conduce questa giornata รจ un'altra: Tanai ha un master in etologia, educazione cinofila e relazioni interspecifiche.
Con un animale il canale verbale non esiste. Non puoi spiegare, giustificare, riformulare. Resta solo il segnale: postura, distanza, tensione muscolare, ritmo, tempo di attesa. E resta la coerenza. Un cane legge lo stato interno di chi ha davanti prima e meglio di qualsiasi parola, e non รจ ingannabile da un tono rassicurante smentito dal corpo.
ร il laboratorio piรน rigoroso che esista di ciรฒ che, nella comunicazione tra persone, resta quasi sempre coperto dalle parole. Ed รจ la ragione per cui in questa giornata sentirai una cosa che difficilmente trovi in un corso sul linguaggio del corpo: la coerenza non รจ una tecnica che si applica, รจ uno stato che si costruisce.
In questa giornata conduce il lavoro esperienziale su distanza, contatto e fiducia.
Semplice e veloce.
I posti sono limitati e le iscrizioni chiudono al raggiungimento della capienza dell'aula.
- Clicca su Vedi evento nel calendario qui a fianco, poi su Prenota
- Completa l'iscrizione e scegli se includere il pranzo
- Ricevi la conferma via email, la fattura ti verrร inviata separatamente
- Il 3 ottobre arrivi al The Social Hub e sei dentro
Sabato 3 ottobre 2026, 10:00 โ 17:30
The Social Hub, Via Aristotile Fioravanti 27, Bologna
Per informazioni: info@coaching-you.it
Accoglienza e welcome coffee dalle 10:00 inclusi nella quota. Il workbook della giornata e i contenuti inviati prima dell'evento sono compresi.
Prima di aprire bocca,
hai giร detto molto.
Una giornata di lavoro su di te e sul modo in cui entri in relazione, prima di aprire bocca. E l'occasione di entrare a far parte della community di Coaching You.
Iscriviti ora- Posti limitati
- The Social Hub, Bologna
- 10:00 โ 17:30
- 65 โฌ + IVA