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Delusione tutta la verità, nient’altro che la (mia) verità

Quando proviamo delusione, guardiamo dentro noi stessi


Del 26 Marzo 2021

Categoria Crescita personale

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Scritto da Alessia Braghieri

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Intro

Niente ferisce, avvelena, ammala, quanto la delusione.

Perché la delusione è un dolore che deriva sempre da una speranza svanita, una sconfitta che nasce sempre da una fiducia tradita cioè dal voltafaccia di qualcuno o qualcosa in cui credevamo.

E a subirla ti senti ingannato, beffato, umiliato.
(Oriana Fallaci)

Dopo la pubblicazione del mio secondo articolo (Quando il senso di colpa inquina il senso di coppia), ho iniziato a ricevere “richieste” da parte di alcune mie amiche circa i prossimi argomenti da trattare.

Quindi eccomi qui, a trattare uno dei temi più “gettonati”, dal quale non si scappa, così come per i nostri amici “sensi di colpa”, e con cui almeno una volta nella vita (che gran fortuna se fosse stato solo una volta) ci siamo dovuti confrontare: la delusione.

Prima di iniziare l’articolo, ho letto qualcosa sul web, come ogni volta che sto per scrivere qualcosa su un nuovo argomento.

È stato scritto di tutto su questo tema. Letteralmente. E non volevo che il mio intervento fosse l’ennesima “fiera della banalità”.

Poi mi sono detta: Braghieri, se le tue amiche, le persone che ti stimano, ti chiedono di scrivere qualcosa sulla “delusione” è perché vogliono sapere cosa ne pensi tu a riguardo.

Se anche potesse essere utile solo a loro, sono felice di scriverne anch’io.

Cos’è la delusione?

Partiamo dal significato della Treccani.

deluṡióne s. f. [dal lat. tardo delusio –onis].

Il deludere o l’essere deluso; sentimento di amarezza di chi vede che la realtà non corrisponde alle sue speranze: ha avuto molte dnella sua vitami hai dato una grave d.provare una grande d.; solo sua madre è lì, sempre vicina per ripararlo dalle d. (Clara Sereni).

Il fatto stesso di riuscire contrario alle speranze, diverso dall’attesa: il concerto è stato una dper tuttiche dquesto film! (o questo librola sua conferenza, e sim.);

anche riferito, direttamente o indirettamente, a persona: ci aspettavamo tutti che lo sfidante sostenesse un grande incontroma è stato una delusione.

In soldoni: la delusione è la differenza tra quello che desideri e quello che accade realmente.

Quando le cose non vanno come tu vorresti, quando le persone non si comportano come tu ritieni giusto, allora provi delusione.

E più è importante per te quello che desideravi, tanto più forte e intensa sarà la delusione che proverai, arrivando persino a provare un sentimento di disperazione.

Eh già.

Mi sa tanto che l’hai riconosciuta.

Proprio come il nostro già noto “senso di colpa”, la delusione ha a che fare con le emozioni negative.

Quindi la buona notizia è che anche sulla delusione (e più precisamente sull’emozione negativa che provoca la delusione) si può lavorare.

Anzi, non appena si capisce che ha “solo” a che fare con noi e con le aspettative che ci creiamo, dalla delusione e da tutto ciò che essa comporta, si può proprio guarire definitivamente.

La delusione è dentro di te, non fuori.

La prima cosa da capire è che la delusione sta dentro di te, non fuori.

Il problema non è cosa dicono gli altri, il problema non è cosa fanno, il problema non è cosa ti accade o quali situazioni vivi.

Il punto è che tu vuoi qualcosa di diverso.
Il punto è che tu pretendi qualcosa di diverso.

Non da te stessa (a volte anche da te stessa, ma questo è un altro discorso, che affronterò prossimamente), ma da chi non è sotto il tuo diretto controllo: da un’altra persona.

Provi delusione perché pretendi che la vita sia come dici tu, oppure che le persone si comportino esattamente come tu ti aspettavi.

C’è anche un lato “buffo” in tutto questo: la provi quando pretendi che gli altri facciano quello che vuoi tu, ma tu non gradisci se gli altri chiedono che tu faccia quello che vogliono loro!

Forte, eh?

Insomma: provi delusione quando ti scontri con la realtà.

La delusione ha solo a che fare con te, con le tue aspettative, con le tue pretese, con quello che tu ti aspettavi da un amico, da un amante, da un marito, da un lavoro, da una vacanza… insomma, da qualsiasi cosa che non abbia a che fare con l’unica cosa che sia sotto il tuo reale controllo – te stessa e che abbia disatteso le tue aspettative.

“E’ partendo dalla propria unicità che si può capire quale sia la direzione da prendere per la propria vita, in qualsiasi ambito.”

Alessia Braghieri

Quando provi delusione, guarda prima di tutto dentro te stessa.

Sul web ho davvero trovato di tutto riguardo la delusione, dai concetti più scontati – che forse tanto scontati non sono – a quelli più “arzigogolati”.

Io sono per la semplicità e per le “domande produttive”, quantomeno per “partire” e inquadrare al meglio la situazione.

Quando provi delusione, guarda prima di tutto dentro te stessa.
Non cercare “colpevoli” per il tuo malessere, ma osservati con attenzione e chiediti:

  • Cosa volevo ottenere che non ho raggiunto?
  • Cosa doveva accadere che non è accaduto?
  • Cosa desideravo che non ho ottenuto?

Per prima cosa devi capire questo.
Secondo step: fatti la domanda più importante. Per quale motivo lo volevi?
A cosa ti serve quel che volevi e che non hai ottenuto?

Se provi delusione, devi capire cosa volevi, ma soprattutto a cosa ti sarebbe servito ottenerlo.
E se ti fai questa domanda, alla fine scopri che tu desideri qualsiasi cosa per un solo motivo: pensi (per la precisione, sei convinto) che averla ti farà stare bene, ti renderà felice, ti farà provare emozioni positive.

Alla fine, noi restiamo delusi quando non otteniamo le cose che riteniamo indispensabili per stare bene e la delusione nasce perché a quel punto pensiamo che staremo male.

Alla base della delusione quindi ci sono due elementi:

  1. la pretesa di qualcosa che non dipende da te
  2. l’idea che da questo qualcosa dipenda la tua felicità e il tuo benessere.

Scriveva Alexander Pope

“Beato chi non si aspetta nulla dagli altri, perché non resterà mai deluso”. 

Delusione, frustrazione, insofferenza, insicurezza, amarezza: tutte figlie delle aspettative e della loro mancata realizzazione. 

Che siano indirizzate verso di noi o verso gli altri, le aspettative possono condizionare fortemente la vita quotidiana e generare emozioni non funzionali.

Cosa si può fare per superare o evitare la delusione

  1. Ogni volta che si pensa e si ragiona con il baricentro spostato sull’altro, ci si dovrebbe sforzare di ricondurre subito il centro dell’attenzione su sé stessi (Come mi sento io? Cosa desidero io? Questa cosa mi sta bene oppure no?)
  2. Abbandonare la pretesa di controllare gli eventi per imparare che, per poter controllare la realtà, è necessario accettarne la sua trasformazione perpetua e la sua mutevolezza costante. Esercitare potere sulla realtà vuol dire riconoscere e accogliere gli eventi, imparando ad attribuire loro la giusta importanza.
  3. Basarsi sui fatti, compiendo un esame oggettivo della realtà. Non ci lasciamo viziare da ciò che “vogliamo vedere”, ma basiamoci su quello che realmente vediamo. Riuscire a fare un esame oggettivo delle situazioni che tenga davvero conto di tutte le variabili, positive e negative, coinvolte, ci aiuta a nutrire aspettative sane verso i contesti e verso le persone.
  4. Se vogliamo aspettarci qualcosa, aspettiamocelo da noi stessi. Le sole aspettative che possiamo, in qualche modo, “controllare” sono quelle verso noi stessi ed è fondamentale che sia su queste che concentriamo le maggiori aspettative di cambiamento, nonché i nostri sforzi. Abbandoniamo la pretesa di poter cambiare l’altro o di poter cambiare le situazioni e facciamo focus su noi stessi e sui nostri bisogni.

Se tutto questo non bastasse, possiamo sempre lavorarci insieme (clicca qui per fissare un prima chiacchierata di coaching gratuita).

Come?

Esattamente come lavoro sul “senso di colpa”.

Quindi:

Se la “delusione” ti provoca un’emozione improduttiva, negativa, che altera il tuo stato, il primo passo che possiamo fare insieme è lavorarci su, utilizzando alcuni strumenti della PNL. Lavoriamo con le sottomodalità, per esempio, per trasformare l’emozione negativa, alleggerirne il “peso” e addirittura allontanarla da te.

Si può anche portare avanti un’attività di “time line” e installare nuove risorse che ti aiutino ad affrontare sia quella situazione ormai passata, sia nuove situazioni future con forze diverse e più utili.

Insomma: ci si può liberare da tutto, anche dalla “delusione”, lavorando sulle nostre percezioni e trasformando le nostre sensazioni a riguardo.

Alessia Braghieri

Accompagna le persone, le donne in particolare, nella scoperta di chi sono veramente: perché è partendo dalla propria unicità che si può capire quale sia la direzione da prendere per la propria vita, in qualsiasi ambito.

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